Riporto con piacere un’interessante lavoro tratto dal libro ” Belli dentro, belli fuori” ( Lyda Bottino, Luca Speciani).
CAPIRE LE ETICHETTE
Nelle etichette gli elementi sono indicati in ordine decrescente di peso. I composti sintetici e semi-sintetici sono indicati in inglese; gli estratti vegetali che non hanno subito processi chimici sono riportati con il nome botanico latino; quelli che hanno subito processi chimici hanno il nome della pianta seguito dal termine chimico inglese.
GLI INGREDIENTI DA EVITARE SONO:
1) DERIVATI DEL PETROLIO ( paraffinum liquidum, petrolatum, mineral oil), che a lungo andare rendono la pelle asfittica con pori dilatati e dequamazioni
2) SILICONI (ciclometicone, dimeticone, silossani) , che creano una pellicola sulla pelle, la seccano e la disidratano
3) EMULSIONANTI PEG contengono ossido di etilene, tricosan ( antibatterico che in dosi eccessive può risultare tossico) e amine potenzialmente cancerogene
4) CONSERVANTI CHE RILASCIANO FORMALDEIDE (diazolidinyl, imidazolidinyl urea, bronopol
5) TENSIOATTIVI (nonoxynol, poloxamen, nonifenoli) sospetti di essere perturbatori endocrini
6) PARABENI ( methyl-paraben, propyl-paraben, butyl-paraben, ethyl-paraben) sono i conservanti più utilizzati dall’industria cosmetica, possono generare intolleranze, dermatiti da contatto e sono potenzialmente dei disturbatori endocrini
7) PROFUMI SINTETICI( solitamente indicati come parfum o profumo) che possono scatenare sensibilizzazioni o allergie.
Occorre usare e consigliare prodotti eco-dermo-compatibili e biologici, che oltre a far bene all’ambiente fanno bene a bellezza e salute.